William Humphrys, lo storico incisore di francobolli

La lapide di William Humphrys
Fig. 1 – La lapide di William Humphrys

Tra le lapidi presenti nel primo terrazzo del British Cemetery ho trovato coperta in parte, da uno strato di terra, quella di William Humphrys.

TO THE MEMORY OF / WILLIAM HUMPHRYS / OF LONDON / HISTORICAL ENGRAYER / BORN IN DUBLIN / DIED 21 JANUARY 1865 IN GENOA / AGED 71

Humphrys (1795-1865) nato a Dublino, giovanissimo si trasferì negli Stati Uniti dove studiò l’arte dell’incisione. Inizio la sua attività di incisore nel 1815 con illustrazioni per libri, pubblicità e lavorò anche per conto del Governo statunitense. Andò poi in Inghilterra proseguendo nella sua attività per poi ritornare nuovamente negli USA. Nel 1845 era nella sua città natale per poi tornare nuovamente a lavorare in Inghilterra nell’azienda di Perkin, Bacon & Co. Qui incise il primo francobollo del Cile, raffigurante Cristoforo Colombo.

Fig. 2 – Il francobollo cileno

Nell’ambiente filatelico è conosciuto anche per la ri-incisione della volto della Regina Vittoria nel francobollo da one penny, chiamato dagli esperti “Matrice II” o anche “Humphrys’s Retouch”. Incise vari francobolli dei possedimenti del Regno Unito, per l’Australia il famoso “Cigno nero” emesso nel 1854.

Fig. 3 – Il francobollo australiano
Fig. 4 – La lapide prima della pulizia

Negli ultimi anni della sua vita rinunciò alle incisioni e lavorò come contabile per la società Novello & Co. A causa della sua cattiva salute si trasferì, invitato da Alfred Novello – figlio di Vincent, fondatore della casa editrice musicale dove aveva lavorato –  nella sua villa a Genova Carignano in via S. Giacomo. Per la famiglia Novello, William Humphrys incise anche una stampa raffigurante Vincent.

Fig. 5 – Vincent Novello
“… the brightness of the sun, the greeness of the earth, and the beauty of extreme nature”

In una raccolta di sue incisioni fatte a Filadelfia e a Londra, c’è anche una lettera indirizzata a una sua amica, Anna Holloway, dove racconta della sua cattiva salute e nonostante i suoi 71 anni,  dice che apprezza ancora “la luminosità del sole, il verde della terra, e la bellezza della natura estrema”. Questa lettera fu scritta dalla sua residenza genovese una decina di giorni prima di morire, il 21 gennaio 1865.

Fig. 6 – la lettera scritta da Humphrys a Villa Novello – Genova

Bibliografia

http://lcpdams.librarycompany.org:8881/R/?func=dbin-jump-full&object_id=119871&local_base=GEN01

http://freestampmagazine.com/2014/06/05/engraver-extraordinaire/

https://archive.org/details/cu31924022361699

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