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La rinascita di via e piazza dei Giustiniani

piazza e via dei GiustinianiVia dei Giustiniani, può diventare, come altri luoghi del Centro Storico, un esempio di rinascita culturale e commerciale, partendo anche, da come la descrivevano i quotidiani genovesi nei secoli passati. La Gazzetta di Genova il 25 febbraio 1801, in un articolo, dava notizia che via Giustiniani, o meglio, strada Giustiniani era una delle più popolate della Città.

“Il negoziante Samuele Amadeo Pesaro di Nazione Ebreo, uomo riputato assai facoltoso, il quale abitava in strada Giustiniani, ch’è una delle più popolate della Città…”

Invece Il Caffaro, ottantacinque anni dopo, e precisamente il 25 aprile 1886 parlando degli spostamenti della Libreria Grondona, scriveva: “Se non che il signor Giovanni non tardò molto ad allargare il nuovo traffico cui si era dedicato ed aperse una bottega, abbastanza elegante per quei tempi, in piazza Giustiniani. Via Carlo Felice non esisteva ancora e tanto la piazza come la via Giustiniani erano allora i luoghi del pubblico passeggio come sarebbero attualmente via Roma e piazza Corvetto.

lo stemma Giustiniani nella piazza omonima

La rinascita

Questo è un buon punto di partenza, per far ritornare la via e la piazza dei Giustiniani i luoghi del pubblico passeggio. Ora per raggiungerle c’è anche un servizio gratuito di Navetta elettrica.

Servizio Navetta elettrica in via dei Giustiniani

Un pubblico passeggio gratificato dalla conservazione degli attuali esercizi commerciali e la nascita di nuovi, come già nel lontano 1813, la Gazzetta di Genova ci  informava che Stefano Valle, altro de’ bravi cuochi di Genova, aprirà il 25 corrente una nuova trattoria nella strada Giustiniani, sotto il nome d’Aquila Imperiale. Ei darà collazione, pranzo e cena; ma, secondo  il suo manifesto, pare che voglia particolarmente favorire il dejeunè, giacché lo servirà a moneta abusiva, mentre gli stessi piatti si pagheranno a pranzo e a cena in moneta buona.

Questa attività commerciali, grazie al pubblico passeggio, potrebbero essere conosciute dal pubblico per i loro prodotti di qualità, così come nel secolo XIX la Gazzetta di Genova segnalava: Il beccajo nel vico Giustiniani, presso la piazza Giustiniani, offre al Pubblico la carne di vitello di ottima qualità a c.mi 34 la libbra. (18 novembre 1835).

Il Macellaro presso la piazza Giustiniani offre al pubblico la carne di Scottona a soldi cinque la libbra. (16 giugno 1841).

Con la raccomandazione, però, di non dimenticare la merce nella via: È stato rinvenuto dal sig. De Nobili Sebastiano un grande sacco pieno di cannella sotto il portico della propria casa in via Giustiniani num. 40. (Gazzetta di Genova 28 settembre 1871).

Una via ancora da scoprire e rivalutare, sia nelle facciate che nei locali dei suoi palazzi, scoperte che il quotidiano Il Lavoro segnalava nel secolo scorso:

La scoperta d’una tomba secolare in una cantina del caseggiato distinto col numero 11 in via Giustiniani. (Il Lavoro 30 gennaio 1911).

…anche in via Giustiniani, al n. 21 durante i lavori di riparazione all’intonaco sono venuti in luce interessanti resti di due arcate ogivali di tutta pietra (secolo XIII) con un fregio di archetti pure in pietra. (Il Lavoro  5 marzo 1929).

Anche nel campo immobiliare ci sarà fermento, ma chi e quando, questo non posso ancora dirvelo… Per ora accontentatevi di sapere che La prosecuzione della vendita nella casa al n. 847, strada Giustiniani, avrà luogo martedì pross. 22 corr. mese. (Gazzetta di Genova, 19 febbraio 1831).

(Continua)Uno scorcio di via dei Giustiniani